Le Comunità di sAu sono costituite da soggetti individuali e collettivi che partecipano alle attività del Centro Ricerche “scientia Atque usus” per la Comunicazione Generativa ETS, assumendo ruoli e titoli diversi in relazione ai progetti e alle responsabilità condivise.
Ne fanno parte persone, gruppi, enti e organizzazioni che stanno collaborando o che hanno collaborato attivamente a progetti di ricerca, sperimentazione, formazione e informazione, contribuendo in modo concreto alla costruzione di conoscenza e beni comuni.
Le Comunità di sAu nascono e si sviluppano infatti intorno a progetti di Comunicazione Generativa, nei quali il mondo della scientia – ricercatrici, ricercatori, esperte ed esperti – lavora in modo integrato con il mondo dell’usus – professionisti e professioniste, imprese, lavoratori e lavoratrici, istituzioni, associazioni, cittadine e cittadini.
Le Comunità di sAu sono dunque comunità di pratica e di progetto, plurali per natura: non si definiscono per appartenenza formale o adesione dichiarativa, ma per azioni svolte, collaborazione alla progettazione di processi e oggetti concreti. È l’agire – passato o presente – a rendere una persona o un soggetto parte di una Comunità di sAu, non la semplice appartenenza, ed è attraverso questo agire che si ridefinisce il valore dei prodotti e dei servizi.
Le ultime dalle Comunità di progetto
di Marco Sbardella
Da città frammentata a comunità integrata: la sfida ambientale di Viareggio
Viareggio non è in declino, ma fatica a trasformare il proprio vivere bene in una visione condivisa di futuro. Il suo paesaggio, frutto dell’intreccio tra natura e cura quotidiana, è una risorsa potente ma ancora poco riconosciuta sul piano progettuale. L’articolo propone di superare frammentazioni e approcci settoriali, puntando su rigenerazione continua, vivibilità e una visione integrata capace di rafforzare identità e benessere della città.
Il progetto riguarda un percorso di partecipazione promosso dal Comune di Viareggio per accompagnare l’adozione del nuovo Regolamento Urbanistico, con l’obiettivo di informare e coinvolgere attivamente cittadini e portatori d’interesse. Attraverso una strategia di comunicazione chiara e accessibile, il progetto mira a rendere comprensibili le scelte di pianificazione, i temi strategici per lo sviluppo della città e le modalità di partecipazione, favorendo una cittadinanza consapevole e un contributo informato al futuro urbano di Viareggio.

Dove il commercio è ancora un presidio di città
Viaregginità e/è qualità: la sfida di un turismo riconoscibile e competitivo
Oltre l’estate: governance, accessibilità e qualità diffusa come infrastruttura del futuro
di Viola Davini
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Salute come bene comune: il modello Viareggio tra ospedale e territorio per una comunità in movimento. Quando sanità, welfare e benessere diventano una strategia condivisa
di Viola Davini
Viareggio non è in declino, ma fatica a trasformare il proprio vivere bene in una visione condivisa di futuro. Il suo paesaggio, frutto dell’intreccio tra natura e cura quotidiana, è una risorsa potente ma ancora poco riconosciuta sul piano progettuale. L’articolo propone di superare frammentazioni e approcci settoriali, puntando su rigenerazione continua, vivibilità e una visione integrata capace di rafforzare identità e benessere della città.
Oltre i settori: nautica e innovazione nel progetto urbano di Viareggio Futura. Dalla leadership globale alla costruzione di un ecosistema produttivo locale
di Viola Davini
Viareggio non è in declino, ma fatica a trasformare il proprio vivere bene in una visione condivisa di futuro. Il suo paesaggio, frutto dell’intreccio tra natura e cura quotidiana, è una risorsa potente ma ancora poco riconosciuta sul piano progettuale. L’articolo propone di superare frammentazioni e approcci settoriali, puntando su rigenerazione continua, vivibilità e una visione integrata capace di rafforzare identità e benessere della città.
Le radici dimenticate della città: pesca, agricoltura e florovivaismo
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Olio e vino: costruiamo ponti tra Italia e America
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Viareggio città dello sport. Energie diffuse e potenzialità inespresse
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