Progetto di ricerca-azione

Documentazione comunicante in sanità

Quando i materiali comunicativi diventano strumenti di relazione e cura

Ripensare la documentazione in ambito sanitario

Il Centro Ricerche sAu si occupa da oltre trent’anni di come rendere disponibile materiale comunicativo che affianca di una relazione efficace tra medico-paziente-servizi. Troppo spesso si pensa che il problema sia il mezzo, ma oltre al problema dell’uso del linguaggio (spesso troppo complesso), la documentazione – cartacea e digitale – deve far parte di un processo di comunicazione che genera conoscenza condivisa.

Come si prepara una visita? Come si condividono informazioni con un paziente che poi deve tornare a casa e mettere in pratica una terapia? Come si mantiene una relazione prima e durante e dopo?

Se la comunicazione medico paziente deve diventare centrale nel processo di cura, altrettanto devono esserlo i materiali comunicativi che sono un supporto fondamentale di questa relazione. 

In questo contesto, la nostra ricerca si occupa di:

  • analizzare i flussi di comunicazione interni ed esterni alle organizzazioni sanitarie; 
  • analizzare, documentare e riprogettare materiale informativo (brochure, siti web, gestione di call center – si veda il progetto Desk SOS “Comunicazione in salute – , segnaletica in ambito ospedaliero e sanitario)
  • analizzare gli strumenti utilizzati nella preparazione, realizzazione, follow-up di una visita (sia pensando alla visita in presenza, sia attraverso gli strumenti di telemedicina)

Una visione condivisa che mette la persona al centro della progettazione

Le due sperimentazioni che presentiamo di seguito, pur rivolgendosi a pubblici diversi, condividono una stessa visione di fondo:

  • la documentazione sanitaria è parte integrante della cura;
  • comunicare in modo chiaro e accessibile significa prendersi cura delle persone;
  • le tecnologie digitali e l’intelligenza artificiale sono strumenti utili solo se inseriti in un modello centrato sull’umano.

Attraverso questi progetti, il Centro Ricerche sAu sperimenta modelli per migliorare l’esperienza di cura, rafforzare la fiducia nei servizi sanitari e contribuire alla costruzione di una sanità più accessibile, inclusiva e dialogica.

   Un progetto del Centro Ricerche sAu 

Ambito di intervento

Salute e sanità

Area di ricerca

Comunicazione che cura

Fai parte del Gruppo di Lavoro?

Vuoi collaborare ?

Rappresenti un’organizzazione sanitaria? 

Desideri monitorare e migliorare l’efficacia comunicativa dei flussi e degli strumenti che utilizzi?

Se vuoi analizzare i materiali comunicativi, ripensare i processi di relazione con pazienti e familiari e sperimentare modelli di documentazione comunicante, questo progetto può offrirti un percorso di ricerca-azione.

 

👉 Contattaci per avviare insieme una sperimentazione.

Sperimentazioni in corso

Stiamo sperimentando soluzioni nell’ambito della VI edizione del Master in Comunicazione Medico-Scientifica e dei Servizi Sanitari

promosso in collaborazione tra:

Progetto #1

Comunicare la maternità oggi

Il progetto “Comunicare la maternità oggi” si concentra sul Percorso Nascita dell’AOU Careggi, analizzando le difficoltà comunicative che molte donne incontrano durante gravidanza, parto e post-partum.

Pur in presenza di informazioni clinicamente corrette e validate, le comunicazioni risultano spesso poco personalizzate, frammentarie e non sempre coerenti con i bisogni informativi ed emotivi delle mamme contemporanee. Questo scarto comunicativo può generare disorientamento, frustrazione o senso di inadeguatezza, e indebolire il rapporto di fiducia con i professionisti sanitari.

Scopo del progetto

Personalizzare gli strumenti del Percorso Nascita affinché siano inclusivi, accessibili e coerenti con i bisogni delle donne di oggi, promuovendo la partecipazione attiva e il dialogo continuo tra utenti e professionisti sanitari.

Una piattaforma per prolungare la comunicazione oltre il cartaceo

Il progetto propone una piattaforma digitale integrata nel sito di Careggi, pensata come strumento di accompagnamento lungo tutto il percorso della maternità.  La piattaforma, supportata da sistemi di IA, offre:

  • informazioni personalizzate e facilmente accessibili;
  • contenuti declinati in forme diverse (video, opuscoli, etc);
  • la possibilità di orientarsi tra le informazioni con un’interazione guidata;
  • un contatto diretto e continuativo con l’ostetrica, anche tramite momenti di confronto online.

Progetto #2

Per un consenso davvero informato

Il progetto “Per un consenso davvero informato” si concentra sulle informative e sui documenti per il consenso informato, affrontandoli non come semplici moduli da firmare, ma come parte di un processo comunicativo complesso che coinvolge pazienti, professionisti e istituzioni.

La ricerca indaga in particolare gli ambiti di urologia, ginecologia, oncologia, allergologia e genetica, settori in cui il consenso informato riveste un ruolo centrale e particolarmente delicato. Il progetto coinvolge esperti di giurisprudenza e bioetica, figure fondamentali per la definizione di soluzioni pratiche, normative e attuabili.

Scopo del progetto

Costruire un percorso che sia in-formativo per i professionisti del mondo sanitario, capace di:

  • migliorare la qualità della comunicazione con i pazienti;
  • ridurre le asimmetrie informative;
  • rafforzare la relazione di fiducia;
  • restituire al consenso informato il suo valore etico, comunicativo e relazionale.

Un percorso formativo strutturato

Il progetto propone un percorso formativo strutturato, pensato per:

  • completare la formazione dei giovani medici;
  • rafforzare le competenze comunicative dei professionisti già iscritti all’Ordine.

Il percorso integra dimensioni cliniche, comunicative, giuridiche ed etiche, e si configura come uno strumento di supporto concreto alla pratica professionale, promuovendo una cultura del consenso informato realmente consapevole.

I prodotti che stiamo costruendo

Una piattaforma per prolungare la comunicazione oltre il cartaceo

Il progetto propone una piattaforma digitale integrata nel sito di Careggi, pensata come strumento di accompagnamento lungo tutto il percorso della maternità.  La piattaforma, supportata da sistemi di IA, offre:

  • informazioni personalizzate e facilmente accessibili;
  • contenuti declinati in forme diverse (video, opuscoli, etc);
  • la possibilità di orientarsi tra le informazioni con un’interazione guidata;
  • un contatto diretto e continuativo con l’ostetrica, anche tramite momenti di confronto online.

Un percorso formativo strutturato

Il progetto propone un percorso formativo strutturato, pensato per:

  • completare la formazione dei giovani medici;
  • rafforzare le competenze comunicative dei professionisti già iscritti all’Ordine.

Il percorso integra dimensioni cliniche, comunicative, giuridiche ed etiche, e si configura come uno strumento di supporto concreto alla pratica professionale, promuovendo una cultura del consenso informato realmente consapevole.

C’era una volta…

Who is afraid of childbirth?

2018 – 2019

Foto con Petraglia

Il progetto ha riguardato lo studio dell’immaginario delle donne che si avvicinano al mondo del parto, evidenziando specifici bisogni di comunicazione per rafforzare la relazione con il personale medico e sanitario. Lo studio, approvato dal Comitato Etico, ha coinvolto un campione rappresentativo di donne incinte, raccogliendo e analizzando i sentimenti e le eventuali paure che caratterizzano l’immaginario relativo al parto attraverso un questionario sviluppato ad hoc. Lo scopo ultimo dello studio è quello di ricostruire il livello di Health Literacy delle partorienti che si approcciano a questa esperienza, individuando i bisogni di conoscenza e affiancando gli esperti e i professionisti nel fornire risposte adeguate.
In foto, il prof. Felice Petraglia, Direttore del Dipartimento Materno Infantile dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi. 

Gli altri progetti che abbiamo realizzato

2021 - 2022 
Il modello ‘scientia Atque usus’: una Comunicazione Generativa per rafforzare la relazione tra medico e paziente

In collaborazione con: SOD di Andrologia, Endocrinologia femminile e incongruenza di genere dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Careggi, Scuola di Scienze della Salute Umana dell'Università di Firenze

Il progetto ha portato alla realizzazione di interventi, all’interno di specifici momenti formativi previsti dal Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia e dalla Scuola di Scienze della Salute Umana dell’Università di Firenze, per promuovere la formazione dei giovani all’importanza della comunicazione come elemento imprescindibile dei percorsi di cura.

2019
Comunicare la ricerca medico-scientifica CON la comunità 

In collaborazione con: Kids Brain Health Network (Canada)

Questo progetto ha approfondito la ricerca sui principali modelli e strumenti di Citizen Science, proponendo un focus sul coinvolgimento dei cittadini nella ricerca medico-scientifica. Nello specifico, è stato organizzato un seminario internazionale di eccellenza a Firenze, cui hanno partecipato il prof. John Challis e della dott.ssa Nicky Lewis, su alcune delle realtà che fanno parte del Networks of Centres of Excellence of Canada (NCE) in relazione alle recenti esperienze di Knowledge Mobilization.

2018 - 2019
Centro di Ascolto Oncologico come motore di costante innovazione per il Sistema Sanitario Regionale​ di Ascolto  

In collaborazione con: Istituto per lo Studio, la Prevenzione e la Rete Oncologica (ISPRO) 

Un progetto realizzato per analizzare il modello comunicativo del Centro di Ascolto Oncologico. L’attenzione si è focalizzata sui flussi comunicativi messi in atto - sia all’interno dell’organizzazione del servizio sia verso l’esterno - per fornire ai cittadini delle risposte basate sui loro bisogni di conoscenza a partire dall’ascolto delle loro difficoltà nell’accedere ai servizi sanitari relativi ai percorsi di prevenzione, cura e diagnosi.

2012 - 2013
Com-Unico. Percorso partecipativo
verso il Comune unico di Figline e Incisa

Il progetto ComUnico ha supportato il processo di fusione dei Comuni di Figline e Incisa Valdarno (entrambi in provincia di Firenze), ideando e realizzando un percorso partecipativo basato su tre laboratori. In questi incontri, un campione rappresentativo di cittadini ha contribuito alla progettazione del futuro comune, lavorando su aspetti come lo Statuto comunale, i servizi e l'identità della nuova realtà istituzionale.