Progetto di ricerca-azione

Gli agenti conversazionali: un’opportunità per la ricostituzione dei sistemi sanitari

Un percorso per la progettazione collettiva

delle nuove tecnologie sanitarie

Progetto di ricerca-azione

Olio e vino

Costruiamo ponti tra Italia e America

Lo scenario in cui si colloca il progetto

L’AI è una tecnologia che sta investendo ogni settore della medicina in modo trasversale, dalla formazione degli studenti alla pratica del chirurgo, fino all’interazione e all’assistenza del paziente. Siamo davanti a un evento che, similmente ad altri in passato, sta già trasformando la medicina, tanto dal punto di vista umano quanto dal punto di vista tecnico.

Da una parte la macchina, sempre più pervasiva, si inserirà inevitabilmente tra i rapporti personali. Dall’altro, la grande disponibilità di dati, la crescente efficacia degli output e la facilità d’uso incideranno profondamente nella formazione e nella pratica professionali.

In questo senso, si tratta di un fenomeno sensibile e complesso. Sensibile, perché già emergono potenziali benefici e potenziali criticità che possono, in un senso o nell’altro, ridefinire profondamente l’esperienza sanitaria. Complesso, perché coinvolge un insieme di soggetti eterogeneo: Medici e infermieri; studenti e insegnanti; pazienti e familiari; esperti di medicina e di informatica; enti pubblici ed enti privati.

L’evoluzione attuale che la medicina sta affrontando, insomma, è una questione di interesse pubblico che coinvolge tutti noi. Nel mezzo di questo processo in cui le grammatiche stanno cambiando, la sanità pubblica continua ad essere impegnata in sfide sociali, economiche e culturali ben note, ma sempre più complesse: la mancanza di personale, la scarsità di finanziamenti, l’arretratezza tecnologica, la poca disponibilità di posti per i ricoveri, i costi di gestione e manutenzione, le difficoltà burocratiche, la sfiducia e il disorientamento dei pazienti. Soprattutto in un ambito delicato e sensibile come quello oncologico (il cancro è tra le principali cause di morte in Europa, molte delle quali evitabili attraverso buone pratiche individuali e collettive), tali criticità rappresentano degli ostacoli al monitoraggio e alla cura della popolazione. Per questo, siamo convinti della necessità di un processo di progettazione collettiva, affinché l’elemento umano e la collettività continuino ad essere valorizzati.

Call to action!

cittadini

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Lo scopo

Lo scopo del progetto è contribuire alla risoluzione del problema del tasso di adesione alle operazioni di screening oncologici.
La prevenzione delle malattie tumorali è un ambito della medicina complesso, che nell’epoca dell’ e-Health coinvolge un insieme di soggetti vasto di professionisti sanitari, pazienti, ricercatori e tecnici informatici, tanto del settore pubblico quanto di quello privato. Tale eterogeneità è allo stesso tempo un punto di forza e un vulnus: da un lato costituisce una ricchezza di competenze e risorse dalle grandi potenzialità; dall’altro la diversità di interessi e punti di vista ostacola l’incontro, la condivisione e la messa a sistema delle risorse stesse. È per questo motivo che un’autentica svolta richiede un approccio organico: le criticità di una singola componente dell’intero sono quelle di tutte le altre e le apparenti incongruenze sono incastri funzionali alla composizione di un puzzle più grande.
Alla luce di ciò, il progetto intende, attraverso un percorso di ascolto e analisi dei bisogni, valorizzare e rafforzare il rapporto di fiducia tra gli stakeholder del mondo della sanità, per la creazione di una comunità di interesse e la progettazione partecipata di un Territorio in salute.

Gli obiettivi

  • Realizzare, a partire della ricerca condotta, un seminario per sensibilizzare e informare sui temi della prevenzione secondaria e dell’AI in ambito oncologico, a cui far intervenire gli stakeholder interessati;
  • Creare, sulla base dei principi della Comunicazione Generativa, un tavolo di confronto per l’ascolto e la progettazione che coinvolga attivamente i diversi stakeholder;
  • Istituire un partenariato di stakeholder per un Territorio in salute;
  • Lanciare una proposta progettuale condivisa per realizzare un sistema AI per la prevenzione oncologica basato sul modello di cui sopra.

Il prodotto

Il prodotto finale consiste nell’organizzazione di un seminario, che avrà luogo nel contesto della prossima edizione del Master in Comunicazione Medico-Scientifica e dei Servizi Sanitari durante il quale esperti di medicina oncologica, di informatica, di comunicazione sanitaria e di gestione delle strutture ospedaliere si confronteranno per proporre un’idea per un chatbot per la prevenzione oncologica.

Lo scopo è la formalizzazione di una comunità di portatori di interesse per il rinnovamento del patto di fiducia e reciprocità tra il mondo della sanità, della ricerca, del business imprenditoriale e quello della cittadinanza, per la co-costruzione di una comunità in salute.

La comunità di progetto avrà due obiettivi fondamentali. Da una parte, a partire dall’uso comunicativo che verrà fatto dei contenuti emersi dal seminario, dovrà sensibilizzare sulla prevenzione oncologica tra i cittadini e le istituzioni, per promuovere, alla luce di un’attenta analisi del vissuto della popolazione target, l’adozione di uno stile di vita sano e il finanziamento del settore. Dall’altra, dovrà impegnarsi, attraverso la proposta di un progetto per la realizzazione di una chatbot, nella realizzazione di prodotti AI costituiti attraverso un percorso di ricerca-azione partecipata da impiegare in oncologia.

Comunità di progetto

Si articola nelle seguenti figure
Contattaci se vuoi diventare parte della Comunità

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Gruppo di Lavoro

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Comitato Ordinatore del Master


Francesco Liotta

Francesco Annunziato

Betti Giusti

Felice Petraglia

Luca Toschi

Partner

Partner

Coming soon

I risultati della ricerca

Il progetto ha due anime che si sostengono e si alimentano a vicenda: la ricerca e l’azione attiva. La convinzione è che nessuno studio, per quanto accurato, potrà davvero essere utile se non trova applicazioni concrete, e che, allo steso tempo, un intervento che non è sostenuto da una profonda conoscenza del contesto in cui intende inserirsi rischia di essere addirittura dannoso. 

Di seguito, esponiamo i risultati della ricerca pubblicati fin qui sui Quaderni di sAu.

Progetto
Questo progetto fa parte del Master master in Comunicazione Medico-Scientifica e dei Servizi Sanitari, nato dalla collaborazione tra il  Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica dell’Università di Firenze e il Centro Ricerche sAu. Il valore aggiunto delMaster è quello di mettere insieme lo studio e la ricerca con attività pratiche e progetti concreti attraverso la partecipazione pro-attiva e l’assistenza continua.
Logo quaderni sAu

Dal giornale del Centro Ricerche sAu

Intelligenze artificiali: presente e futuro della Sanità

di Amos Tozzini

L’intelligenza artificiale è un argomento ambiguo. Da un lato è il trend onnipresente nel dibattito pubblico. Dall’altro è un tema così complesso e tecnico che, nonostante ne parlino tutti, in pochi lo capiscono davvero. Si corre così il rischio di derubricarla a moda del momento, destinata piano piano a sparire come altri progetti visionari digitali in precedenza. In realtà, l’AI è qui per restare, soprattutto in tutti quei lavori ad alto impatto sociale, dalla finanza alla medicina. Ed è proprio nel settore della sanità che stanno già avvenendo gli sviluppi più sconvolgenti.

In questo articolo, presentiamo la sintesi di una prima parte della ricerca focalizzata sull’uso dell’intelligenza artificiale in ambito sanitario.

Verso una medicina dialogica

di Amos Tozzini

Con “intelligenza artificiale” ci riferiamo alla capacità delle macchine di simulare l’intelligenza umana. Una funzione articolata, che a sua volta si compone di molte altre funzioni. “Intelligenza artificiale” è un termine ombrello: con esso non ci riferiamo a una tecnologia precisa, ma a una vasta gamma di hardware e software anche molto diversi tra loro. Eppure, nell’immaginario collettivo essa è nella maggior parte dei casi qualcosa di ben definito. Un chatbot.
Grazie alla loro accessibilità e alle loro capacità analitiche e linguistiche, i chatbot si stanno già rivelando uno strumento importante per la medicina del presente e del futuro, tanto per i medici, quanto per i pazienti. In questo articolo, esponiamo i risultati della ricerca sull’uso dei chatbot con fini sanitari

Segnalazioni dai Territori

In Italia sono già numerose le realtà che stanno provando a programmare la sanità del futuro. Sono iniziative preziose, i cui risultati hanno bisogno, affinché non vadano dispersi, di essere confrontati e raccolti con una visione organica e sistemica. 

Con l’obiettivo di valorizzare e divulgare tali risorse, segnaliamo alcuni tra i progetti presi in analisi nella nostra ricerca.

 

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Studio “Cancro della Prostata e screening con PSA. Valutazione di metodi di triage molecolare per individuare I cancri prostatici clinicamente importanti”

ISPRO

Il carcinoma prostatico è il più comune tra i tumori maschili, con una frequenza che ha visto quasi il raddoppiarsi dell’incidenza in 10 anni. E’ stato dimostrato che lo screening con l’antigene prostatico specifico (PSA) è efficace nel ridurre la mortalità per carcinoma prostatico, tuttavia l’ampliamento di tale programma di screening è sconsigliato a causa della possibilità di overdiagnosi del tumore.
Lo sviluppo di nuovi metodi o l’identificazione di marcatori molecolari in grado di distinguere tumori a basso rischio da quelli aggressivi consentirà una migliore gestione del paziente. Lo studio ha come obiettivo la valutazione dell’espressione di marcatori molecolari in campioni di sangue, urine, plasma seminale e bioptici capaci di discernere tra tumori clinicamente importanti e indolenti in uomini di età compresa tra i 50 e i 68 anni e che presentano valori di PSA >3.0 ng/ml.

MIA, Medicina & Intelligenza Artificiale

AGENAS

MIA è una piattaforma AI promossa da AGENAS nell’ambito del PNRR, con lo scopo di ridurre le disuguaglianza territoriali e sociali nell’accesso alle cure. La piattaforma è progettata per supportare il personale sanitario nella diagnosi di base, nella gestione delle cronicità e nella prevenzione e nella promozione della salute. Con l’inizio del 2026, ha avuto avvio la fase di sperimentazione presso i medici di base.

WhatsASL

Azienda USL Toscana Nord-Ovest

WhatsASL è l’assistente virtuale di WhatsApp: uno strumento di chat attivo 24 ore su 24 attraverso il quale è possibile navigare, ricercare e ottenere informazioni sui servizi on line, sulla modulistica, sui numeri utili per le urgenze. Il prodotto, risultato di una sperimentazione avviata nel 2020, è recentemente entrato in funzione

CIAO

A.O.U Careggi

Nell’ambito del progetto CIAO (Careggi Intelligenza Artificiale Operativa), l’Azienda Ospedaliera Universitaria Careggi, con il supporto di iGenius, CINEMA e Meta ha sviluppato un LLM con lo scopo di migliorare l’accesso alle informazioni sanitarie. Il sistema è stato pensato per un accesso immediato, semplificato e puntuale alle informazioni e alle risorse sanitarie per i medici.

I3Lung

Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri

I3Lung è un progetto europeo coordinato dall’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. Al centro del progetto, che avrà durata quinquennale e un budget di 10 milioni di euro, vi è l’uso dell’intelligenza artificiale (AI) per creare uno strumento decisionale all’avanguardia per aiutare medici e pazienti nella selezione del miglior trattamento immunoterapico del tumore al polmone, personalizzato per ciascun paziente.

TRANSCAN-3

ISPRO

Nel contesto del programma europeo TRANSCAN-3, ISPRO ha condotto una ricerca per diagnosticare con precisione il sarcoma, ovvero un tumore aggressivo dei tessuti molli e dello scheletro. L’obiettivo è migliorare così le terapie e predire e monitorare la risposta al trattamento. I ricercatori utilizzeranno l’intelligenza artificiale per identificare possibili bersagli terapeutici e monitorare la risposta e la tossicità nei singoli pazienti.

TrecArianna

Fondazione Bruno Kessler

TrecArianna è un progetto per lo sviluppo di una piattaforma tecnologica e di supporto al paziente e agli operatori all’interno del percorso terapeutico ed assistenziale delle donne con tumore mammario, per ricevere risposte/quesiti/dubbi, per il management e il monitoraggio di alcuni aspetti legati alle cure e agli effetti collaterali delle stesse, per la gestione pratica degli appuntamenti e per finalità informativa/educativa/di supporto/motivazionale.