La relazione con il paziente e i suoi familiari
nelle professioni sanitarie

I fattori bio-psico-sociali nelle strategie di engagement

La relazione con il paziente e i suoi familiari nelle professioni sanitarie

I fattori bio-psico-sociali nelle strategie di engagement

Un corso che promuove la cultura comunicativa tra operatori sanitari, pazienti e familiari

Attraverso l’Area di ricerca “La comunicazione che cura”, il Centro Ricerche sAu sviluppa progetti per costruire un nuovo patto comunicativo tra professionisti della salute, pazienti, familiari e cittadini.

Un patto che supera le logiche gerarchiche e trasmissive e apre a modelli partecipativi, fondati sul riconoscimento reciproco e sulla condivisione dei percorsi di cura.

In un’epoca di profonde trasformazioni tecnologiche, rafforzare una comunicazione generativa è essenziale: una comunicazione che, pur rispettando i ruoli, riconosca operatori sanitari e pazienti come interlocutori paritari, contribuendo a ridefinire la cura e la ricerca in chiave umana, etica e partecipata.

Il progetto è  in collaborazione con

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Il Centro Ricerche sAu ha avviato una collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Salute dell’Università di Firenze per condurre una ricerca sulla relazione medico-paziente. Il progetto mira alla realizzazione di un corso di perfezionamento e alla promozione di una cultura comunicativa centrata sulla persona, valorizzando il ruolo di ciascuno nella relazione tra medico, paziente e sistema dei servizi.

Lo scopo del corso

La centralità della persona nella relazione fra operatore sanitario e paziente è oggi riconosciuta come elemento decisivo per il buon esito della cura. La letteratura scientifica dimostra come il coinvolgimento attivo – engagement – del paziente migliora l’aderenza alle terapie e la qualità del percorso di cura.

Ogni professionista della salute – medico, infermiere, operatore/operatrice sociosanitario, volontario/a – si confronta non solo con la patologia, ma anche con la persona nella sua interezza: emozioni, immaginario, relazioni familiari.
In questo contesto complesso, la dimensione psicologica, sociologica e comunicativa si intreccia con quella clinica. È da questo scenario che nasce il corso, alla sua prima edizione, con un corpo docente di esperti ed esperte di livello nazionale e internazionale.
Chi parteciperà avrà l’opportunità di lavorare non solo su lezioni teoriche, ma anche su casi clinici reali, esercitazioni pratiche e simulazioni di setting professionali.

Gli obiettivi

  • Acquisire competenze per progettare strategie comunicative efficaci nella relazione operatore sanitario –paziente–familiari con approccio biopsicosociale
  • Migliorare la relazione terapeutica nei diversi setting
  • Rafforzare la comunicazione professionale con pazienti e familiari
  • Approfondire l’uso delle tecnologie per l’engagement

Direttrice del Corso

Per approfondire

Per tutte le informazioni, si rimanda al 

website istituzionale dell’Università di Firenze

I destinatari

Laureati/e di tutte le discipline, professionisti/e e chi vuole inserirsi nel settore sanitario.

La struttura del corso

  • In presenza
    Giornata di apertura e giornata di chiusura (con test finale).
    Lezioni registrate per chi non potrà essere presente.
  • A distanza
    Lezioni, esercitazioni, seminari.
    Didattica sincrona e asincrona.
    Laboratori pratici e simulazioni ad alta fedeltà tramite piattaforma Moodle.
  • Attività pratiche
    Ogni partecipante porterà un caso clinico personale su cui applicare le conoscenze acquisite.

Dal giornale del Centro Ricerche sAu

Conservare l’Umanità di Medici e Pazienti in un’Era Robotica. Intervista a Donald Norman

L’Articolo presenta un’intervista a Donald Norman sulle tecnologie emergenti in medicina, sulla comunicazione medico-paziente e sul futuro della formazione scientifica. Gli argomenti trattati includono realtà aumentata, chirurgia robotica, modelli 3D personalizzati, intelligenza artificiale e progettazione incentrata sull’uomo. Norman promuove un’educazione interdisciplinare, collaborativa ed etica, fondata sull’apprendimento basato su progetti e sulla risoluzione di problemi concreti.

Quale comunicazione per un dono che costruisce comunità. Il valore generativo di un ambulatorio oculistico e di una comunità in salute

L’Articolo approfondisce il concetto di dono come leva relazionale e generativa per il Terzo Settore, nel quadro di un più ampio progetto di comunicazione promosso dal Centro Ricerche sAu in collaborazione con la Misericordia di San Casciano in Val di Pesa e altri partner locali. L’obiettivo è migliorare la comunicazione dei servizi sanitari nei territori, rafforzando il legame tra istituzioni e comunità.

La prospettiva psicosomatica come pratica clinica incentrata sul coinvolgimento del paziente

L’articolo illustra i limiti dell’approccio biomedico, che ancora oggi rappresenta la cultura dominante, se applicato alle strategie finalizzate a modificare gli stili di vita e i comportamenti delle persone affinché siano salutari. Viene prospettato il modello bio-psico-sociale come cornice alternativa entro la quale proporre nuove strategie e comportamenti.

Iscriviti al Master!

Sono aperte le iscrizioni alla settima edizione del Master in Comunicazione Medico-Scientifica e dei Servizi Sanitari.

Il Master, di natura consulenziale e orientata alla progettazione, è frutto della collaborazione tra il   Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica dell’Università di Firenze e il Centro Ricerche “scientia Atque usus” per la Comunicazione Generativa ETS.

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