Progetto di ricerca-azione
Comunicare gli smartglasses
Uno studio per progettare la comunicazione di un nuovo dispositivo sanitario
delle nuove tecnologie sanitarie
Progetto di ricerca-azione
Comunicare gli smartglasses
Uno studio per progettare la comunicazione di un nuovo dispositivo sanitario
Lo scenario in cui si colloca il progetto
Nell’ambito del Master in Comunicazione Medico-Scientifica e dei Servizi Sanitari è stato avviato il progetto “Comunicare gli Smart Glasses”, con l’obiettivo di promuovere una corretta informazione e un uso consapevole degli smart glasses da parte delle persone con disabilità visive.
Il progetto ha suscitato molto interesse tanto da portare all’attivazione di una borsa di ricerca da parte di Dipartimento di Neuroscienze, Psicologia, Area del Farmaco e Salute del Bambino NEUROFABRA, cofinanziata dal Centro Ricerche sAu.
Gli smart glasses, oggi potenziati dall’intelligenza artificiale, stanno rapidamente evolvendo da semplici dispositivi tecnologici a strumenti con un potenziale impatto sulla salute e sull’autonomia delle persone. Per questo motivo è necessario interrogarsi non solo sulle loro prestazioni, ma anche sulle modalità con cui vengono progettati, comunicati e introdotti nei percorsi di cura.
Il primo modello di smart glasses commercializzato da Google
La ricerca si inserisce nell’area “Quale e-health per una tecnologia dal tocco umano” e intende analizzare gli smart glasses da una prospettiva indipendente, lontana dalle sole logiche di mercato. L’obiettivo è comprendere i contesti d’uso, valorizzare il contributo di pazienti, professionisti e associazioni e promuovere una comunicazione fondata su evidenze scientifiche, trasparenza e tutela della salute
Ambito di Intervento
Aree di ricerca
Call to action!
Lavori in un negozio di ottica?
Fai parte di una imprese che produce smart glasses?
Fai parte di un’associazione di pazienti con disabilità visive?
Hai avuto esperienze d’uso con gli smartglasses come dispositivo sanitario?
👉 Scrivi a direzione@sau-centroricerche.org
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Lo scopo
Il progetto nasce per costruire un quadro critico e interdisciplinare su come vengono comunicati gli smart glasses con intelligenza artificiale integrata, sia quando si rivolgono a persone normovedenti sia a persone con disabilità visiva.
In particolare, il progetto intende analizzare gli smart glasses non solo come dispositivi tecnologici, ma come strumenti che mediano la relazione con il mondo – leggendo e interpretando testi, spazi, volti e oggetti – e che, attraverso la comunicazione, contribuiscono a costruire specifiche idee di “visione” e di esperienza.
Lo scopo è favorire una comunicazione degli smart glasses non come accessorio, ma come medium multisensoriale tra le persone (ipovedenti o meno) e il mondo, al fine di accrescere la consapevolezza degli stakeholder (persone con disabilità visiva, medici, aziende) sul potenziale di questo strumento per l’agency e di promuovere il dialogo tra loro.
Gli obiettivi
- Mappare i portatori d’interesse di una tecnologia che vada a sostegno degli ipovedenti (quindi la ricaduta socio-economica e culturale) oltre il mondo di chi soffre di riduzione della vista;
- Analizzare la comunicazione dei principali dispositivi di smart glasses presenti sul mercato (a partire dai Ray-Ban Meta Glasses);
- Confrontare ciò che è promesso con le reali possibilità tecnologiche e le applicazioni cliniche e riabilitative;
- Approfondire le differenze tra comunicazione rivolta a utenti normovedenti e a persone con disabilità visiva;
- Raccogliere e integrare i punti di vista di esperti, professionisti, utenti e associazioni di utenti;
- Individuare criticità, rischi di sovra-promessa e ambiti di miglioramento;
- Elaborare linee guida per una comunicazione più consapevole, realistica e inclusiva degli smart glasses come ausili visivi.
Il prodotto
Il progetto prevede la realizzazione di un Kit In-formativo sugli Smart Glasses, inteso come guida ragionata che metta a fuoco promesse, narrazioni, aspettative e limiti reali dei dispositivi, con particolare riferimento al loro utilizzo come ausili visivi.
Il Kit verrà accompagnato da una Campagna di Comunicazione Partecipata finalizzata a condividere i contenuti del Kit con i principali stakeholder (associazioni di persone cieche e ipovedenti, centri di riabilitazione visiva, professionisti sanitari, esperti e operatori del settore) e da una pubblicazione scientifica finale che documenti metodologie, risultati e buone pratiche emerse durante il progetto.
Per garantire l’accessibilità e la più vasta diffusione possibile dei contenuti in-formativi, il Kit, la Campagna e la pubblicazione scientifica si avvarranno di strumenti digitali e di prodotti multimediali.
Il progetto infatti ha due anime che si sostengono e si alimentano a vicenda: la ricerca e l’azione attiva. La convinzione è che nessuno studio, per quanto accurato, potrà davvero essere utile se non trova applicazioni concrete, e che, allo stesso tempo, un intervento che non è sostenuto da una profonda conoscenza del contesto in cui intende inserirsi rischia di essere addirittura dannoso. Per questo, il prodotto intende valorizzare le più alte competenze della scientia rendendole disponibili al mondo dell’usus.