Progetto di ricerca-azione
Lettere a Giacomo Leopardi
Progetto di ricerca-azione
Lettere a Giacomo Leopardi
Il progetto Lettere a Giacomo Leopardi è un percorso educativo e culturale che mette al centro la Scrittura Generativa come strumento per rileggere e attualizzare il pensiero di Giacomo Leopardi, intrecciandolo a una riflessione critica sul paesaggio inteso come spazio fisico, culturale, simbolico e relazionale. Il progetto si rivolge alle scuole e si propone di sperimentare un modello didattico strutturato e replicabile, capace di integrare patrimonio letterario, educazione al territorio e pratiche di scrittura collaborativa.
Attraverso un percorso articolato di formazione per docenti, tutoraggio e accompagnamento delle classi, gli studenti sono guidati in un processo di lettura, osservazione e scrittura che trasforma la parola in un atto progettuale e collettivo. La scrittura non è intesa come semplice esercizio espressivo, ma come strumento di pensiero, di consapevolezza e di relazione, in grado di stimolare competenze linguistiche e riflessive e di rafforzare il dialogo tra scuola, comunità e territorio.
L’esito del progetto è la produzione di lettere collettive indirizzate a Giacomo Leopardi, una per ciascuna classe partecipante, frutto di un lavoro di scrittura condivisa che dà voce a una pluralità di sguardi generazionali. Le lettere affrontano il tema del paesaggio come luogo di coscienza e di responsabilità, mettendo in relazione l’eredità leopardiana con le sfide contemporanee, e vengono restituite pubblicamente attraverso eventi e momenti di valorizzazione, contribuendo alla costruzione di nuove narrazioni culturali prodotte dalle giovani generazioni.
Lettere a Giacomo Leopardi è un progetto ideato e progettato dal Centro Ricerche sAu in continuità con Lettere ad un maestro. Gli studenti e le studentesse scrivono a don Lorenzo Milani.
Il progetto è condotto dal Centro Ricerche sAu in collaborazione con
Territorio di riferimento
Regione Marche
Ambito di intervento
Lo scopo
Lo scopo del progetto è quello di realizzare un percorso educativo e culturale che utilizzi la Scrittura Generativa come strumento per avvicinare gli studenti al pensiero di Giacomo Leopardi e per promuovere una riflessione attuale e consapevole sul paesaggio, inteso come spazio fisico, culturale, simbolico e relazionale.
Il progetto, che si pone in continuità con Lettere ad un maestro, mira a sperimentare un modello didattico strutturato e replicabile che integri patrimonio letterario, educazione al territorio e pratiche di Scrittura Generativa, favorendo il coinvolgimento attivo degli studenti, il rafforzamento delle competenze espressive e critiche e la costruzione di un dialogo tra scuola, comunità locali e istituzioni culturali.
Attraverso attività di formazione, tutoraggio e accompagnamento delle classi, il Centro Ricerche sAu intende sostenere la scuola nel trasformare la scrittura in un’esperienza collettiva e progettuale, capace di generare valore educativo, culturale e sociale e di restituire al territorio nuove narrazioni prodotte dalle giovani generazioni.
Gli obiettivi
Il progetto si propone di:
- Attivare un percorso educativo strutturato che utilizzi la Scrittura Generativa per guidare gli studenti nella produzione di testi collettivi ispirati al pensiero di Giacomo Leopardi e al tema del paesaggio.
- Avvicinare gli studenti al patrimonio leopardiano in una chiave attualizzante, favorendo una lettura critica e dialogica dei testi classici in relazione al presente.
- Sviluppare competenze espressive, linguistiche e riflessive attraverso pratiche di scrittura collaborativa, osservazione del contesto e rielaborazione condivisa.
- Promuovere l’educazione al paesaggio come strumento di comprensione del rapporto tra individuo, ambiente e comunità, con attenzione ai temi della sostenibilità e del benessere.
- Sostenere il ruolo dei docenti mediante attività di formazione, tutoraggio e accompagnamento metodologico lungo tutto il percorso progettuale.
- Rafforzare la relazione tra scuola e territorio, coinvolgendo istituzioni culturali, enti locali e comunità nella restituzione pubblica dei lavori prodotti.
- Sperimentare un modello didattico replicabile, documentabile e trasferibile ad altri contesti educativi e culturali.
Il prodotto
Il prodotto del progetto è costituito da lettere collettive scritte dagli studenti, una per ciascuna classe partecipante, indirizzate a Giacomo Leopardi e dedicate al tema del paesaggio. Le lettere sono l’esito di un percorso di Scrittura Generativa che integra lettura dei testi leopardiani, osservazione del contesto, scrittura individuale e rielaborazione collettiva. Non si tratta di esercizi scolastici né di elaborati individuali, ma di testi progettuali, costruiti attraverso un processo guidato e condiviso, capaci di esprimere una pluralità di voci in una forma unitaria e consapevole. Ogni lettera mette in dialogo il pensiero di Leopardi con il presente, affrontando il paesaggio come spazio fisico, culturale, simbolico e relazionale.
I testi restituiscono uno sguardo generazionale sul rapporto tra individuo, ambiente e comunità, interrogando temi come il limite, l’immaginazione, la responsabilità e l’abitare contemporaneo. Le lettere sono il risultato di un lavoro collaborativo che coinvolge l’intera classe: a partire da contributi individuali, scalette condivise e scritture di gruppo, il testo prende forma attraverso confronto, revisione e riscrittura, fino a diventare un documento collettivo riconoscibile come tale. In questo senso, il prodotto finale è inseparabile dal processo che lo genera: la lettera è insieme testo, esperienza e traccia di un percorso educativo.
Le lettere potranno essere accompagnate da restituzioni multimediali – letture recitate, immagini, audio o video – e sono pensate per essere condivise pubblicamente attraverso eventi, letture e momenti di valorizzazione, contribuendo alla costruzione di nuove narrazioni sul paesaggio prodotte dalle giovani generazioni.
A cosa stiamo lavorando
L’Officina è lo spazio operativo del progetto Lettere a Giacomo Leopardi: un ambiente digitale progettato dal Centro Ricerche sAu per accompagnare docenti e studenti lungo tutte le fasi del percorso, dalla formazione iniziale alla scrittura collettiva delle lettere.
Pensata come laboratorio di lavoro e di metodo, l’Officina integra strumenti, documenti e risorse che rendono possibile la Scrittura Generativa in classe. Qui la scrittura non è un atto isolato, ma un processo guidato, condiviso e documentato, che si sviluppa passo dopo passo attraverso attività di progettazione, confronto e rielaborazione.
Gli studenti, accompagnati dagli insegnanti, lavorano negli spazi di scrittura dedicati alla classe, contribuendo alla costruzione di un testo collettivo che nasce dall’intreccio di più voci.
L’Officina è anche il luogo in cui le fonti vengono raccolte, documentate e condivise: testi, immagini, video e materiali di riferimento diventano parte di una library comune, utile alla scrittura e al confronto tra le classi partecipanti. In questo modo, il lavoro di ogni gruppo si inserisce in un ecosistema più ampio di conoscenze e pratiche.
Sei un docente che partecipa al progetto? Accedi all'Officina
Il percorso formativo è rivolto ai docenti delle classi partecipanti e costituisce la base metodologica e metodica del progetto Lettere a Giacomo Leopardi. È pensato per fornire strumenti culturali, operativi e progettuali utili a guidare in autonomia il lavoro di Scrittura Generativa in classe.
Il percorso introduce i fondamenti della Scrittura Generativa e accompagna i docenti in una rilettura attualizzante del pensiero di Giacomo Leopardi, con particolare attenzione al tema del paesaggio inteso come spazio fisico, culturale, simbolico e relazionale. La formazione non propone modelli precostituiti, ma mette i partecipanti nelle condizioni di progettare, sperimentare e adattare il metodo alle specificità delle proprie classi.
Il percorso si articola in incontri online e in presenza, che combinano momenti teorici, esempi applicativi, confronto tra pari e spazi di progettazione guidata. Gli incontri sono curati dai ricercatori del Centro Ricerche sAu e sono pensati come un processo progressivo: dalla comprensione del metodo, alla definizione dell’idea di lettera, fino alla preparazione dell’avvio del lavoro in classe.
La formazione svolge anche una funzione di costruzione di una comunità di pratica: i docenti condividono esperienze, aspettative e criticità, confrontandosi su approcci, linguaggi e strategie didattiche.
I workshop di Scrittura Generativa sono momenti di tutoraggio e monitoraggio che accompagnano docenti e classi durante lo sviluppo del lavoro di scrittura delle lettere. Rappresentano uno spazio operativo e riflessivo in cui il percorso viene osservato, discusso e ricalibrato, garantendo coerenza metodologica e qualità dei processi.
I workshop sono condotti dai ricercatori del Centro Ricerche sAu e si svolgono online, in modalità sincrona. Non sono lezioni frontali, ma spazi di lavoro condiviso, pensati per sostenere i docenti nella conduzione della Scrittura Generativa e per accompagnare la costruzione delle lettere collettive.
Durante i workshop, i docenti restituiscono l’andamento del lavoro svolto in classe, condividono materiali e criticità emerse. A partire da queste restituzioni, il gruppo di ricerca offre feedback mirati, indicazioni operative e suggerimenti metodologici utili alle fasi successive della scrittura.
I workshop favoriscono inoltre lo scambio di pratiche ed esperienze tra docenti, permettendo di confrontare approcci, soluzioni e strategie didattiche diverse. Questo confronto contribuisce a rafforzare la comunità di progetto e a rendere il percorso un’esperienza condivisa.
Il Premio Leopardi e il paesaggio è il momento conclusivo e pubblico del progetto e nasce con l’obiettivo di valorizzare il lavoro di scrittura svolto dagli studenti come esperienza educativa, culturale e collettiva.
Il Premio si inserisce all’interno del concorso “Leopardi e il paesaggio” – edizione 2026, promosso in collaborazione con istituzioni scolastiche, culturali e territoriali, e intende avvicinare le giovani generazioni al pensiero di Giacomo Leopardi cogliendone la forte attualità, in particolare nella riflessione sul rapporto tra uomo, natura e paesaggio.
All’interno del concorso, le classi partecipano nella sezione dedicata alla Scrittura Generativa.
Il valore delle lettere non è valutato solo in base al testo finale, ma soprattutto in relazione al processo che le ha generate:
la capacità di lavorare in modo cooperativo, di integrare fonti leopardiane, osservazione del paesaggio ed esperienza personale, e di costruire un testo unitario che dia forma a una pluralità di voci. La Scrittura Generativa diventa così uno strumento per sviluppare pensiero critico, responsabilità e consapevolezza del presente.
Comunità di progetto
Si articola nelle seguenti figure
Contattaci se vuoi diventare parte della Comunità
Partner
Comitato Tecnico Scientifico
Coming soon
Scuole aderenti
I.C. Via Regina Elena – Civitanova Marche
I.C. Marco Polo – Morrovalle
I.C. Vincenzo Monti – Pollenza
I.C. Via Ugo Bassi – Civitanova Marche
Organizzazioni sostenitrici
Coming soon
Sostenitori e sostenitrici
Coming soon
Grazie al nostro Ambiente Integrato Atque stiamo costruendo strumenti innovativi per la promuovere e facilitare la partecipazione al progetto.
Contattaci subito per collaborare!
Rappresenti un’azienda/associazione del territorio e ti interessa sapere come potresti partecipare al progetto?
Scrivici per avere maggiori informazioni!
Contattaci
Sei un/a Dirigente Scolastico/a
Vuoi sperimentare la Scrittura Generativa nella tua scuola?
Attiva un progetto con noi!
Sei un ricercatore o una ricercatrice?
Lavori sulle tematiche del progetto?
Vuoi contribuire al progetto?
Contattaci
L’Ambiente Integrato Atque per il progetto “Lettere a Giacomo Leopardi”
Dall’Archivio Corrente e Storico del Centro Ricerche sAu

Il progetto concepisce la scrittura come un laboratorio di cittadinanza attiva, in cui la Scrittura Generativa diventa un processo collettivo per sviluppare pensiero critico, dialogo e responsabilità. Attraverso il lavoro di gruppo, guidato da tutor e docenti, gli studenti hanno analizzato fonti, costruito argomentazioni e scritto una lettera comune su temi educativi e sociali legati alla tradizione milaniana. Il percorso ha valorizzato l’apprendimento collaborativo, dando ai giovani strumenti per usare la parola in modo consapevole e critico.
letteratura italiana, 1789 - 1918

Il progetto nacque con l’obiettivo di indagare il rapporto tra geografia e letteratura italiana, considerando lo spazio come elemento costitutivo della scrittura. Attraverso una mappa interattiva, mise in luce l’intreccio tra luoghi vissuti dagli autori e spazi narrati nelle opere, offrendo una lettura innovativa della storia letteraria italiana dal punto di vista geografico.

Il progetto nacque con l’obiettivo di valorizzare la dimensione multimediale dell’edizione illustrata dei Promessi sposi, ripristinando il dialogo originario tra testo e immagini voluto da Manzoni. Attraverso gli strumenti digitali, propose una rilettura innovativa del romanzo e del suo processo compositivo, mettendo in luce l’evoluzione dell’opera dalle prime stesure a quella definitiva. Lo studio dei manoscritti mostrò la riscrittura manzoniana come un percorso creativo complesso e dinamico, fatto di revisioni e trasformazioni, che il digitale rese visibile come tensione continua tra ordine e disordine, tra idea e testo scritto.

Il progetto sperimentò nuove modalità di divulgazione e analisi critica della letteratura attraverso il digitale, superando la lettura lineare tradizionale. Grazie a un ambiente ipermediale che integrava testo, immagini e suoni, propose un’esperienza di lettura interattiva e personalizzata su Verga, in cui l’utente diventava parte attiva dell’interpretazione e l’ipertesto si configurava come un laboratorio critico aperto.
Pirandello e un film da fare

Il progetto segnò una svolta nell’approccio digitale alla narrazione degli autori letterari, rendendo accessibile e riorganizzando la complessa produzione di Pirandello. Attraverso un ipertesto enciclopedico e ipermediale, mise in luce la profondità della sua visione, valorizzando le connessioni tra opere e linguaggi diversi e offrendo una comprensione unitaria, dinamica e rinnovata del suo pensiero artistico e culturale.

Il progetto rappresentò una svolta negli studi letterari, inaugurando la prima edizione filologica ipertestuale italiana di un’opera teatrale. Superò il confronto tra edizioni cartacee e usò il digitale per affrontare il problema delle varianti d’autore, valorizzando l’idea di un’opera composta da più forme legittime e coesistenti.