Libro
Libro
La composizione dei Promessi sposi fu un’avventura di vent’anni. Una storia che lo stesso Manzoni non sapeva come sarebbe finita. Un libro che è stato scritto come un giallo, fatto di indizi, di enigmi e di scoperta finale.
Manzoni iniziò a scrivere mentre il mondo gli franava addosso. In Europa e in Lombardia, la Restaurazione soffocava ogni speranza di rinnovamento: libertà negate, amici e conoscenti in prigione, censura totale. Non era affatto escluso che anche lui potesse essere arrestato.
Eppure non rinunciò a usare la creatività per difendere il diritto a raccontare una società diversa, rivoluzionaria rispetto al passato. Iniziò così a scrivere senza sapere se avrebbe avuto conferma del valore della sua idea: raccontare quello che le Storie ufficiali avevano occultato. Del passato come del presente. Capire, insomma, se il lavoro di scrittore fosse un privilegio di pochi per pochi, tollerato dal Potere, o uno strumento fenomenale per contribuire a cambiare il mondo.
Questo libro racconta come i Promessi sposi siano due romanzi in uno: quello del diritto di ogni essere umano a una vita migliore e quello di uno scrittore che, con la propria opera, mette alla prova il valore personale e sociale del suo lavoro. La posta era altissima: il senso stesso della vita, religioso per Manzoni, laico per altri.
I grandi autori, a mano a mano che il testo mentale si fa parole e le idee si fanno cose, non temono il confronto con le realtà da loro create. Cercano, anzi, proprio in quel confronto quotidiano, la fonte più generosa per la propria creatività. Per trovare la storia che intuiscono, ma che ancora non conoscono. Ma cercano anche di capire un’altra cosa: serve scrivere? Per chi? Per che cosa? E questo fu il confronto più duro per Manzoni, il cui romanzo conserva un’attualità sconcertante per comprendere i tempi che, con confusione, stiamo vivendo.
Un romanzo. Due storie.
Questo volume ricostruisce la biografia dei Promessi sposi non soltanto come storia di un grande romanzo, ma come storia del suo farsi.
Attraverso le stesure, le revisioni e il lungo lavoro di scrittura di Manzoni, il libro mette in luce il rapporto tra processo creativo, ricerca del vero e responsabilità dello scrivere.
01
Il diritto a una vita migliore
Il romanzo racconta la lotta di persone comuni per affermare il diritto a una vita più giusta. Una storia che, nel contesto della Restaurazione, parla di libertà, dignità e possibilità di cambiamento.
02
È anche la storia di Manzoni, che per vent’anni lavora, ripensa, riscrive. Interroga se stesso, la propria visione del mondo e il significato sociale dello scrivere, in un tempo di censura e di grandi trasformazioni.
Luca Toschi, p. XXXIX
L’autore
Luca Toschi
È uno dei pionieri delle Digital Humanities in Italia. Ha iniziato la sua carriera accademica alla University of California, Los Angeles, per proseguirla all’Università di Firenze e presso università straniere, tra cui Harvard University. Già Professore Ordinario di Sociologia dei Processi Culturali e Comunicativi, è Presidente del Centro Ricerche “scientia Atque usus” per la Comunicazione Generativa ETS e Direttore del Generative Communication Lab (Fondazione PIN – Università di Firenze). Consulente di istituzioni, tra cui MIUR, INDIRE, AICS e Regione Toscana, fondazioni (IBM, Menarini, CR Firenze, Memorie Cooperative, Fondazione Don Lorenzo Milani), imprese, gruppi editoriali e ONG come Amnesty International, lavora da sempre con e sul modello della Comunicazione Generativa.
1827
Un’occasione per rileggere il romanzo alla luce della sua storia di scrittura e per riflettere sull’attualità di Manzoni e sul valore della scrittura nella società contemporanea.
La storia dei Promessi sposi continua oltre le pagine del volume. Articoli, interviste, contributi di approfondimento e iniziative culturali per esplorare la ricerca di Luca Toschi, il processo creativo di Manzoni e il valore della scrittura come strumento di conoscenza e trasformazione.
Accedi a GENESIS, l’Ambiente Generativo del Centro Ricerche sAu, per esplorare i progetti di Comunicazione Generativa dedicati al rapporto tra scrittura e conoscenza, ai processi creativi, al valore sociale della letteratura e al ruolo della comunicazione nella trasformazione della realtà.
Progetto
Il progetto esplora il rapporto tra scrittura, creatività e tecnologie digitali, utilizzando l’ipertesto per entrare nel laboratorio di Alessandro Manzoni e ricostruire il processo di genesi e riscrittura dei “Promessi sposi”.
Il progetto si è inserito nell’Edizione nazionale ed europea delle opere di Alessandro Manzoni, ampliandone le possibilità di consultazione e valorizzazione attraverso strumenti digitali.
Libro
Un saggio che racconta la lunga nascita dei Promessi sposi, mostrando come il romanzo sia insieme la storia del diritto a una vita migliore e la storia di uno scrittore che mette alla prova il valore sociale della scrittura.
- Autore: Luca Toschi
- Editore: Bollati Boringhieri
- Luogo e anno di pubblicazione: Torino, 1989
- ISBN: 9788833905020
Estratto
Il testo, estratto dal libro La comunicazione generativa di Luca Toschi (Apogeo, 2011), spiega come Manzoni abbia sperimentato in prima persona un linguaggio caratterizzato da fitti rimandi tra parole e immagini. Questo approccio esplora come la combinazione di elementi verbali e visivi possa generare modalità di comunicazione radicalmente nuove.
Articolo
La vicenda creativa di Manzoni invita a riflettere sul valore della scrittura come strumento di ricerca, progettazione e trasformazione della realtà.
È su questa stessa concezione della scrittura che si fonda l’esperienza di sAu, che da oltre trent’anni sperimenta la Scrittura Generativa in contesti e progetti diversi. Da questo percorso nasce la Scuola di Scrittura Generativa: una comunità di ricerca, formazione e sperimentazione in cui scrivere significa mettere alla prova le proprie idee, confrontarsi con la realtà e contribuire concretamente a trasformarla.