Area di ricerca

Quale giustizia per i conflitti

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Quale giustizia per i conflitti

La comunicazione svolge un ruolo centrale nei processi di mediazione e negoziazione. Una comunicazione efficace consente di trasformare i conflitti distruttivi in occasioni di confronto, cooperazione e innovazione, contribuendo alla costruzione di comunità più inclusive e responsabili.

La Comunicazione Generativa, valorizzando i bisogni, gli interessi e le competenze di tutti i soggetti coinvolti, considera il conflitto non come un ostacolo, ma come una risorsa da gestire consapevolmente all’interno dei processi di cambiamento. Quando è accompagnato da strumenti comunicativi adeguati, il conflitto diventa un’occasione per generare nuove relazioni, rafforzare quelle esistenti e migliorare la qualità dei progetti condivisi.

L’Area di ricerca si sviluppa anche attraverso l’Unità di ricerca “La trasformazione del conflitto in risorsa. Mediazione: un bene comune” (MBC), nata dalla collaborazione tra il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Firenze e il Centro Ricerche sAu e coordinata dalla prof.ssa Paola Lucarelli. L’Unità promuove una visione della mediazione come strumento di giustizia consensuale e come pratica capace di generare relazioni, fiducia, responsabilità condivisa e innovazione sociale.

La nostra ricerca

Comunicazione, Mediazione e Trasformazione dei Conflitti

L’Area di ricerca promuove una cultura della mediazione, intesa sia come strumento di giustizia consensuale sia come pratica comunicativa capace di prevenire e trasformare i conflitti in occasioni di ascolto, cooperazione e innovazione sociale.

Attraverso un approccio interdisciplinare, transdisciplinare e internazionale, sviluppa attività di ricerca, formazione e progettazione collaborativa nei diversi ambiti del conflitto: civile, commerciale, penale, sociale, familiare, ambientale e amministrativo.

In una società segnata da crescente complessità e polarizzazione, l’Area propone di considerare il conflitto non soltanto come un problema da risolvere, ma come una componente delle relazioni che, se gestita attraverso competenze comunicative e strumenti di mediazione, può generare fiducia, partecipazione, nuove relazioni e sviluppo sociale.

Questa prospettiva si inserisce in una lunga tradizione di studi che, da Durkheim alle riflessioni di Sun Tzu, con L’arte della guerra, Machiavelli, Darwin, Marx e Freud, ha riconosciuto nella comunicazione e nel confronto strumenti fondamentali per comprendere le dinamiche conflittuali e valorizzarne le potenzialità trasformative.

Comunicazione Generativa e processi innovativi

La ricerca sviluppa il paradigma della Comunicazione Generativa come metodo per accompagnare i processi di mediazione e innovazione. Questo approccio favorisce l’emersione e il riconoscimento dei bisogni e degli interessi dei diversi attori fin dalle fasi iniziali dei progetti, creando le condizioni per decisioni condivise e relazioni collaborative.

Ogni percorso di Comunicazione Generativa è anche un processo di apprendimento, capace di rafforzare competenze, responsabilità e fiducia reciproca. Il conflitto viene così valorizzato come occasione di confronto, miglioramento continuo e costruzione di comunità, superando modelli comunicativi esclusivamente verticali o competitivi.

Mediazione per il bene comune

L’Unità di ricerca “La trasformazione del conflitto in risorsa. Mediazione: un bene comune” (MBC) approfondisce la mediazione come pratica trasversale applicabile nei contesti pubblici e privati, nei servizi, nelle organizzazioni, nelle istituzioni e nei territori.

Le attività comprendono ricerca teorica ed empirica, progettazione partecipata, formazione, iniziative scientifiche e interventi di terza missione rivolti a istituzioni, professionisti, imprese e comunità.

La ricerca si sviluppa lungo cinque direttrici principali:

  • giustizia efficiente, sostenibile e consensuale;
  • mediazione e conflitti ambientali;
  • innovazione dei percorsi formativi;
  • progettazione di modelli organizzativi e sociali per il cambiamento;
  • Comunicazione Generativa applicata alla mediazione.

L’obiettivo è contribuire allo sviluppo di una cultura della mediazione che riconosca il valore delle relazioni, promuova la partecipazione e rafforzi la capacità delle comunità di trasformare i conflitti in opportunità di crescita, innovazione e costruzione del bene comune.

Ambito di Intervento 
Cultura e Società

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Dal giornale del Centro Ricerche sAu

La Costituzione: maestra di futuro per i giovani. Intervista a Irene Stolzi

La Prof.ssa Irene Stolzi, direttrice del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Firenze, aprirà la prima delle “Conversazioni di sAu”.

In questa intervista, il Centro Ricerche sAu ha raccolto il suo punto di vista sul rapporto tra scuole e democrazia.

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Dalla collana editoriale del Centro Ricerche sAu

Mediazione come bene comune
per una giustizia attiva, partecipata, umana

a cura di Paola Lucarelli e Luca Toschi

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Il volume si propone di favorire la nascita di una nuova cultura della mediazione, che, grazie alla partecipazione di esperti e portatori di interesse del territorio, possa trasformare il conflitto da momento di scontro a occasione di dialogo e comprensione reciproca. A tal fine, si intende creare una comunità di attori – dagli studenti ai consulenti – da coinvolgere in attività di in-formazione mirate per diffondere e comunicare i contenuti del volume.

Progetti in corso

Mediazione come bene comune

In collaborazione con:

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Il progetto è realizzato dal Centro Ricerche “scientia Atque usus” per la Comunicazione Generativa ETS in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Firenze. In particolare con la Professoressa Paola Lucarelli, in qualità di Responsabile scientifico e Direttrice del Corso di Perfezionamento “Professione Mediatore civile e commerciale”. Il progetto mira a creare una strategia di Comunicazione Generativa per promuovere la cultura della mediazione e realizzare progettualità coinvolgendo portatori di interesse sul territorio.

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Vuoi scoprire tutti i Progetti di Comunicazione Generativa dell’Area ?

GENESIS è l’Ambiente Generativo di sAu, promosso dal Ministero della Cultura e finanziato con fondi europei, con il sostegno di Invitalia.

C’era una volta…

Un altro modo

2018

Logo del Laboratorio Un altro modo
Homepage del Laboratorio Un altro modo

Il gruppo di ricerca ha collaborato con il Laboratorio Congiunto Un Altro Modo – coordinato dalla Professoressa Paola Lucarelli del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Firenze – per favorire lo sviluppo di una maggiore cultura della mediazione e approfondire il ruolo giocato in essa dalla comunicazione generativa. Attraverso lo sviluppo dei contenuti del sito web del Laboratorio Congiunto , si intende costruire una comunità di soggetti provenienti dal mondo giuridico, accademico, dall’associazionismo e dalla cittadinanza in cui discutere le caratteristiche della “buona giustizia” e della mediazione.