Progetto di ricerca-azione

Robot, AI, Realtà Aumentate e l’Area Biomedica
Quale in-formazione, quale comunicazione

Progetto di ricerca-azione

Robot, AI, Realtà Aumentate e l’Area Biomedica
Quale in-formazione, quale comunicazione

Il Centro Ricerche sAu, in collaborazione con i Dipartimenti dell’area biomedica dell’Università di Firenze, ha avviato una ricerca su come le nuove tecnologie, con particolare attenzione alla robotica e all’intelligenza artificiale, stiano trasformando la professione medica. Centrale è il problema di come coniugare fondamentali scelte etiche con competenze comunicative e tecniche molto avanzate e in continua trasformazione. Come riuscire a guidare l’innovazione dando all’attività di ricerca e di pratica clinica, all’esperienza quotidiana dei professionisti e delle professioniste della salute, dei pazienti e delle pazienti,  il ruolo strategico che devono sempre avere.

Questo progetto si inserisce nell’ambito del

nato dalla collaborazione tra il  Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica dell’Università di Firenze e il Centro Ricerche sAu. Il suo valore aggiunto è quello di mettere insieme lo studio e la ricerca con la realizzazione di progettualità comunicative concrete.

Lo scopo

La ricerca si propone di comprendere in che modo l’uso crescente delle tecnologie abbia influenzato non solo l’attività chirurgica, ma anche la relazione medico-paziente, la professionalità degli operatori sanitari nella pratica clinica e l’immaginario dei e delle pazienti. Come questa evoluzione sia affrontata nell’ambito della formazione e della ricerca scientifica. I principali temi di indagine includono:

  • l’impatto delle tecnologie, dalla robotica all’Intelligenza Artificiale, sulla professione medica e sul rapporto tra medico, paziente e malattia;
  • le competenze comunicative essenziali per gestire le trasformazioni in atto;
  • l’integrazione tra competenze “umane” e strumenti tecnologici, affinché il ruolo del/della professionista non si riduca a una mera applicazione di procedure standardizzate, ma ne risulti, anzi, valorizzato.

Gli obiettivi

Gli obiettivi sono:

  • condividere i risultati sull’impatto delle nuove tecnologie nella pratica medica, evidenziando come stiano trasformando le competenze richieste ai professionisti e stimolando un ripensamento dei percorsi formativi;
  • favorire un dialogo intergenerazionale, coinvolgendo medici di diverse generazioni, per raccogliere testimonianze dirette sui profondi cambiamenti della professione derivati dall’introduzione di tecnologie avanzate;
  • studiare il ruolo degli ambienti di simulazione nella formazione dei professionisti sanitari e progettare nuovi percorsi in-formativi, tali da integrare competenze tecniche, comunicative e relazionali.

Le attività di progetto

Una serie di interviste pubblicate
sul giornale Quaderni di sAu

Negli ultimi quarant’anni, la chirurgia ha vissuto una trasformazione radicale con l’introduzione della robotica e delle nuove tecnologie. Ma quando sono arrivati i robot in chirurgia? Come stanno cambiando la formazione dei futuri chirurghi? Qual è l’immaginario, di questa trasformazione epocale, che domina tra la gente comune? Quale sarà la sala operatoria del futuro?

I Quaderni di sAu pubblicano una serie di interviste che raccolgono storie e testimonianze dirette di professionisti della salute.

Scopri di più

"La sala operatoria racconta. Le mani e il robot
Passato, presente e futuro della chirurgia"

Il libro, scritto da massimi esperti del settore, approfondisce l’evoluzione dell’uso delle nuove tecnologie – con particolare attenzione alla robotica e all’Intelligenza Artificiale – da parte di professionisti e professioniste della salute.Appartenenti a diverse generazioni. Un’analisi che intreccia esperienza, innovazione e prospettive future, offrendo uno sguardo approfondito sulle trasformazioni della professione medica.

La pubblicazione sarà arricchita da un ambiente online. Uno spazio digitale progettato per valorizzare il volume cartaceo offrendo percorsi formativi e sollecitando nuove progettualità.

Coming soon

Le attività in-formative nascono nel contesto fiorentino: un’eccellenza per la chirurgia robotica

La chirurgia robotica rappresenta uno dei principali ambiti di innovazione dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi e l’Università di Firenze. Il centro utilizza il sistema da Vinci per eseguire interventi mini-invasivi in numerose specialità, tra cui urologia, chirurgia generale, ginecologia oncologica, chirurgia toracica, senologia e chirurgia pediatrica. L’obiettivo è aumentare la precisione chirurgica, ridurre il trauma operatorio, il dolore post-operatorio e i tempi di degenza e recupero.

Nel 2025 Careggi ha ulteriormente rafforzato la propria dotazione tecnologica con l’acquisizione del robot da Vinci Single Port (SP), il primo in Toscana e uno dei pochi presenti in Italia. Donato dalla Fondazione CR Firenze con un investimento di 2,2 milioni di euro, il sistema consente di operare attraverso un’unica incisione di circa tre centimetri e permetterà di eseguire fino a 650 interventi l’anno. Sarà impiegato da sei unità operative: chirurgia generale, chirurgia toracica, chirurgia pediatrica, ginecologia, senologia e urologia.

La piattaforma robotica è oggi uno strumento consolidato dell’attività clinica e di ricerca di Careggi, dove équipe multidisciplinari collaborano nello sviluppo di tecniche chirurgiche sempre meno invasive, contribuendo alla formazione di nuovi specialisti e all’innovazione in ambito oncologico e ricostruttivo

.     dddd

La comunità di progetto

Il Gruppo di Ricerca

Il Comitato Tecnico Scientifico

Le testimonianze

Coming soon

Il Comitato Tecnico Scientifico

Il Comitato Tecnico Scientifico (CTS) garantisce la scientificità del processo di partecipazione di tutti i portatori di interesse coinvolti nel progetto, contribuendo a collaborare alla definizione delle attività in programma e alla pubblicazione finale.

Di seguito i membri del Comitato Tecnico Scientifico del progetto.

Prof. Fabio Cianchi

Professore Ordinario di Chirurgia Generale presso l’Università degli Studi di Firenze. È Direttore della Struttura Organizzativa Dipartimentale (SOD) di Chirurgia dell’Apparato Digerente dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi e dirige il Centro di Ricerca per lo Sviluppo di Nuove Tecniche Mini-invasive in Chirurgia Oncologica (COMIS). Ricopre inoltre il ruolo di Delegato per la Toscana della Società Italiana di Chirurgia.

Prof. Andrea Minervini

Professore Ordinario di Urologia presso l’Università degli Studi di Firenze, afferente al Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica. È Direttore della Struttura Organizzativa Dipartimentale (SOD) di Urologia e Andrologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi e Consigliere dell’Ufficio Ricerca della Società Italiana di Urologia (SIU).

Prof. Massimiliano Fambrini

Professore Associato di Ginecologia e Ostetricia presso l’Università degli Studi di Firenze, afferente al Dipartimento di Scienze Biomediche, Sperimentali e Cliniche “Mario Serio”. È Direttore della Struttura Organizzativa Dipartimentale (SOD) di Ginecologia Chirurgica Oncologica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi.

Dott. Stefano Bongiolatti

Direttore della Struttura Organizzativa Dipartimentale (SOD) di Chirurgia Toraco-Polmonare dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi. Svolge attività clinica e scientifica nell’ambito della chirurgia toracica, con particolare interesse per la chirurgia oncologica polmonare e per le tecniche mini-invasive, toracoscopiche e robotiche. Collabora inoltre alle attività didattiche e di ricerca dell’Università degli Studi di Firenze.

Prof. Francesco Annunziato

Professore Ordinario di Patologia Generale presso l’Università degli Studi di Firenze, afferente al Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica. È Direttore del Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica dell’Università di Firenze e Presidente del Collegio dei Direttori di Dipartimento dell’Ateneo. Svolge attività di ricerca nell’ambito dell’immunologia e della patologia generale, con particolare riferimento all’immunologia cellulare e traslazionale.

foto profilo toschi

Prof. Luca Toschi

Già Professore Ordinario di Sociologia dei Processi Culturali e Comunicicativi presso l’Università degli Studi di Firenze, dove continua a insegnare. Fondatore e membro del Comitato Ordinatore del Master in Comunicazione Medico-Scientifica e dei Servizi Sanitari (Unifi). Dirige il Centro Ricerche “scientia Atque usus” per la Comunicazione Generativa ETS e il Generative Communication Lab della Fondazione PIN – Università di Firenze

I testimoni del passato, presente e del futuro della chirurgia

Coming soon

Logo-quaderni-sAu.png

Dal Giornale del Centro Ricerche sAu

Il destino della chirurgia nelle mani dei medici. Highlights dell’intervista a Giulio Nicita

L’articolo raccoglie i punti principali dell’intervista a Giulio Nicita, Professore Emerito di Urologia presso l’Università degli Studi di Firenze. A partire dalla sua esperienza nel passaggio dalla chirurgia open alla laparoscopia, Nicita riflette sulle opportunità e sulle criticità aperte dalla robotica, soffermandosi sulle capacità operative delle nuove tecnologie, sui cambiamenti nella relazione tra medico, paziente e familiari e sulle strategie necessarie per introdurre l’innovazione nel sistema sanitario.

La medicina del futuro non esiste, la medicina si fa curando. Highlights dell’intervista a Marco Carini

L’articolo sintetizza l’intervista a Marco Carini, Professore Emerito di Urologia e Chirurgia Andrologica presso l’Università degli Studi di Firenze. Carini ripercorre l’evoluzione della chirurgia e analizza l’impatto della robotica sul lavoro dei medici e sui percorsi di cura, evidenziandone i benefici per i pazienti. Particolare attenzione è dedicata anche alla trasformazione della formazione professionale e alla necessità di integrare competenze umane, tecnologia e innovazione organizzativa.

Chi sa solo di chirurgia non sa niente di chirurgia: la salute è un concetto a 360 gradi. Highlights dell’intervista ad Andrea Minervini

L’articolo presenta i principali temi emersi dall’intervista ad Andrea Minervini, Professore ordinario di Urologia presso l’Università degli Studi di Firenze e direttore della SOD di Urologia Oncologica mini-invasiva e Andrologica di Careggi. Minervini approfondisce i benefici clinici della chirurgia robotica, in particolare in termini di minore invasività e migliori esiti per i pazienti, e riflette sulle innovazioni future, sulle implicazioni etiche e sociali e sulla formazione necessaria per accompagnare l’evoluzione tecnologica.

Library.png
Letture consigliate

Hai condotto una ricerca o conosci uno studio nei campi della robotica, dell’intelligenza artificiale o della bioetica?

Curare il tumore, salvare il rene: la sfida della chirurgia su misura
AdobeStock_618689267-k4pH--1440x752@IlSole24Ore-Web

La chirurgia del futuro è già una realtà: sempre più precisa, personalizzata e orientata a preservare la qualità di vita del paziente.
Nel trattamento dei tumori del rene, l’obiettivo oggi non è solo rimuovere la neoplasia, ma salvaguardare il più possibile la funzionalità dell’organo grazie all’impiego della chirurgia robotica, della pianificazione 3D e di tecniche sempre più innovative.
Un approfondimento del Prof. Andrea Minervini sul Sole 24 Ore racconta come tecnologia, ricerca e competenze stiano ridefinendo gli standard della chirurgia oncologica.

Relazione di cura, consenso informato e responsabilità nell’era dell’I.A.
Screenshot 2026-07-13 alle 15.22.45

Dal punto di vista bioetico, il parere del Comitato Nazionale per la Bioetica (CNB) propone una visione della robotica come tecnologia di supporto (“augmentation”) e non di sostituzione dell’essere umano. Il valore della cura continua a fondarsi sulla relazione, sull’empatia e sulla responsabilità personale del professionista: il robot può aumentare precisione, efficienza e continuità assistenziale, ma non può diventare il titolare della decisione clinica né della relazione terapeutica.

Realtà Aumentate. Esperienze, strategie e contenuti per l’Augmented Reality

61mKcH22CGL._AC_UF1000,1000_QL80_

L’estratto illustra come la Realtà Aumentata trasformi il modo di conoscere il mondo: la realtà non viene più soltanto osservata, ma vissuta e interpretata attraverso un’interazione continua. Il sapere nasce così dall’esperienza diretta, favorendo una società fondata sulla ricerca, sulla collaborazione globale e sulle connessioni tra le persone.

Questi temi sono stati affrontati nella prima pubblicazione italiana dedicata alla Realtà Aumentata, curata dall’allora Communication Strategies Lab, diretto dal Prof. Luca Toschi, ed edita da Apogeo.

Verso l’Osservatorio “Robotica in chirurgia”

L’Osservatorio della Robotica in Chirurgia sta nascendo per documentare, analizzare e valorizzare le esperienze di comunicazione che accompagnano l’innovazione nella chirurgia robotica.

L’obiettivo è promuovere nuove forme di dialogo tra ricerca, clinica, formazione, industria, istituzioni e cittadini, favorendo la condivisione delle conoscenze, la diffusione delle buone pratiche e la co-progettazione del futuro della comunicazione in ambito sanitario e tecnologico.

Hai sviluppato o stai sviluppando progetti, ricerche o esperienze innovative nel campo della chirurgia robotica?

Rappresenti un ospedale, un’università, un centro di ricerca, un’azienda o un’organizzazione impegnata a promuovere l’innovazione, la formazione e la collaborazione nel settore della robotica chirurgica?

Condividi la tua esperienza con la comunità dell’Osservatorio della Robotica in Chirurgia!

Contribuisci all’Osservatorio!